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Proprietà collettive: ecco la nuova legge nazionale

ottobre 4th, 2017  |  Published in Attualità

“Proprietà collettive: ecco la nuova legge nazionale”: si intitola così l’incontro pubblico che il deputato friulano Giorgio Zanin, organizza sabato 7 ottobre a San Marco di Mereto di Tomba. Alle 16, interverranno nella Sala della Comunità, oltre al parlamentare, il sindaco di Mereto, Massimo Moretuzzo, il presidente della Consulta nazionale della Proprietà collettiva, Michele Filippini, il consigliere regionale, Vittorino Boem, e il portavoce del Coordinamento della Proprietà collettiva in Friuli-V. G., Luca Nazzi.

Il Comune di Mereto di Tomba, che patrocinia l’iniziativa, ha diffuso un comunicato stampa che annuncia i temi del confronto.

È in arrivo la legge statale che sancisce il pieno riconoscimento della Proprietà collettiva nell’ordinamento italiano e che supera definitivamente le ambiguità della normativa liquidatoria, risalente all’epoca della dittatura fascista.
Lo storico provvedimento verrà presentato, in anteprima, a San Marco di Mereto di Tomba, sabato 7 ottobre, alle ore 16 presso la Sala della Comunità, in un incontro pubblico organizzato dal deputato di San Vito al Tagliamento, Giorgio Zanin, che ha seguito attivamente l’iter parlamentare e che illustrerà la Legge A. C. 4522 e coordinerà i lavori.

Insieme a lui, dopo i saluti del sindaco, Massimo Moretuzzo, che ha concesso il patrocinio comunale, presenterà l’iter parlamentare e il lungo lavoro preparatorio il presidente della Consulta nazionale della Proprietà collettiva, Michele Filippini, il quale arriverà in Friuli Venezia Giulia dall’Emilia-Romagna.

Seguirà l’intervento del consigliere regionale Vittorino Boem, presidente della IV Commissione permanente, che alcuni anni orsono ha ricevuto l’incarico della maggioranza regionale di predisporre una proposta di legge per riformare l’inadeguata e farraginosa legislazione regionale in materia di Proprietà collettive.

Infine, interverrà il portavoce del Coordinamento della Proprietà collettiva in Friuli V.G., Luca Nazzi, il quale ha partecipato nel luglio scorso, alle audizioni promosse dalla Commissione Agricoltura della Camera, insieme ai membri del Direttivo Martino Kraner della Val Canale e Delio Strazzaboschi della Carnia.

La nuova legge, intitolata “Norme in materia di domini collettivi”, si segnala per la chiarezza e la stringatezza. Si compone di soli 3 articoli, ma stabilisce principi netti e semplici. Nel primo articolo, stabilisce il pieno riconoscimento dei «domini collettivi, comunque denominati, come ordinamento giuridico primario delle comunità originarie», sulla base degli articoli «2, 9, 42, secondo comma, e 43 della Costituzione».

La Repubblica, in base all’articolo 2 della Legge 4522, si impegna a tutelare e valorizzare i beni di collettivo godimento, in quanto «elementi fondamentali per la vita e lo sviluppo delle collettività locali» e «strumenti primari per assicurare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale».

Fra i principi più significativi introdotti dalla norma, spiccano la «capacità di autonormazione» dei Domini collettivi nonché la «personalità giuridica di diritto privato» e l’«autonomia statutaria degli enti esponenziali delle Comunità titolari di Proprietà collettive.

La norma, infine, stabilisce che l’amministrazione dei Beni di Proprietà collettiva e i Beni gravati da Diritti di uso civico compete agli enti esponenziali delle Collettività titolari e soltanto «in mancanza di tali enti i predetti beni sono gestiti dai Comuni con amministrazione separata». Si riconosce, infatti, alle popolazioni interessate, senza limitazioni, la facoltà di «costituire i comitati per l’amministrazione separata dei beni di uso civico frazionali, ai sensi della legge 17 aprile 1957, n. 278».

La riforma ha già ottenuto l’approvazione unanime del Senato (un solo voto contrario, a Palazzo Madama) e mancano soltanto gli ultimi pareri consultivi di alcune Commissioni permanenti della Camera dei Deputati, prima del voto finale di Montecitorio.

«Siamo orgogliosi di ospitare questo incontro nel nostro comune, che conta con ben tre comitati per la gestione dei Beni civici a San Marco, Tomba e Plasencis – dichiara il sindaco Massimo Moretuzzo –. Il tema delle Proprietà collettive è complicato ma estremamente affascinante, rappresenta un modello di rapporto fra Comunità, territorio e Beni comuni che non solo ha le sue radici nella nostra Storia, ma può essere una straordinaria opportunità per il nostro futuro».

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